Wind, poi non dire che non te l’avevo detto!

Wind_Telecomunicazioni_logoCon oggi chiudo definitivamente una storia di amicizia durata anni, quella tra me e Wind, la famosa compagnia telefonica.
Questo post vuole essere un chiaro segnale di come la famosa Telco si sia persa una cliente che tra wifi e contratti vari pagava mensilmente circa 50€, per un grosso problema di Marketing. Diciamo pure l’ABC del marketing, senza esagerare. Tutto perchè, nessuno mi ha ascoltato davvero, riportando il mio messaggio di annunciata disdetta.

Il primo edisodio è stato quando a fronte del poco utilizzo della scheda telefonica del tablet decido di chiudere l’abbonamento. Procedo con la telefonata per capire come fare a dare disdetta e qui, NESSUNO del customer care si preoccupa di chiedermi COME MAI volevo cessare il rapporto.

Dopo qualche mese il secondo, esattamente ad Agosto 2015, in cui ho una serie di telefonate con il customer care del 155 per problemi di connessione in Grecia, non risolti, e costati circa 20€ tra tutto, con modifica in negativo del piano tariffario, in pratica andavo a spendere circa 9€ in più al mese. Qui ho sollevato le mie perplessità accennando al fatto che avrei disdetto il mio abbonamento per il cellulare.

Tre settimane fa il terzo, mi sono recata in un punto vendita Wind per capire come migliorare il mio piano e poter pagare qualcosa meno ma non trovando nulla che rientrasse nei miei interessi (per avere più di 2GB devi versare sangue) ho detto chiaramente alla commessa che avrei cambiato operatore. La persona dentro al negozio, non si è minimamente preoccupata di segnare il mio numero per un eventuale recall da parte della case madre.

Risultato, oggi son passata ad un altro operatore.

Ci sono stati tre situazioni in cui gli operatori dell’azienda potevano registrare il mio malcontento e pensare ad azioni mirate. Non è stato fatto nulla.
Questo è l’ABC del Marketing: veicolare la percezione del cliente al reparto dedicato (marketing, customer care o quello che sia) per capire come non perdere il cliente ma come cercare di quantomeno capire le sue necessità, seppur piccolo, seppur di poche decine di €.
Con questo non sto dicendo che l’operatore call center e la persona in negozio non abbiano fatto il loro lavoro, loro lo hanno fatto e mi hanno risolto i problemi che avevo in quel preciso momento. Loro non sono andati oltre e questa è una cultura aziendale che deve essere trasmessa da chi sta in alto, da chi pone gli obiettivi aziendali e tra questi mi sembra di aver capito che non ci sia un ascolto più approfondito del cliente. Ognuno fa il suo, per fare fatturato, il vero obiettivo.

Wind in tutto questo non morirà di fame con me, ma voglio solo diffondere cultura e amore verso il cliente, ora Tre, confido in te!

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