Sensia 2013: proprio un finale con il botto

Da buona vogherese, io sono tra qulle persone che aspettano di anno in anno l’arrivo della Sensia. E non me ne vergogno.

Mi piace tutto della fiera, il fatto che ogni anno almeno uno dei tre giorni di festa sia bagnato da una pioggia amazzonica, che vengano aperte le gabbie come molti dicono, che non si trovi parcheggio, che molti fanno finta di non vederti tra le bancarelle e tanto altro. Ne avrei da dire di cose belle per me sulla Sensia..

Quest’anno, anche se visibilmente un pò più scarna mi ha dato comunque soddisfazioni. L’ho trovata qualitativamente migliorata, gli stand organizzati in ‘sezioni’ dove uno era interamente dedicato al food e ai prodotti tipici (finalmente l’hanno capito che devono puntare su questo!!).

Purtroppo assenti alle bancarelle tutti i grandi protagonisti delle scorse edizioni, che diciamolo, si andava in giù soprattutto per loro. Sto parlando delle bancarelle con le specialità europee come ad esempio le famose creppettine olandesi, la giostra tedesca che aveva lo stinco di maiale, il greco con i suoi mitici gyros o anche il polacco che regalava emozioni con la sua birra. Tutto questo, spero che abbia lo stesso significato dell’anno scorso, ovvero mi auguro che il Comune di Voghera riorganizzi nei prossimi mesi in piazza Duomo, il mercato Europeo.

Noi comunque non ci siamo persi gli agnolotti di Savignoni con Bonarda a 5 €. Mangiata epica.

Ammetto tra le altre cose di essere stata una fra le persone che vi hanno fatto alzare gli occhi al cielo con tanto di imprecazione perchè sì, ho fatto il giro sull’odiato elicottero che importunava sui tetti di Voghera.

Per me un’emozione unica per due motivi: non ero mai salita su un elicottero, ho avuto la possibilità di vedere la mia città dall’alto.

Ciliegina sulla torta lo sono stati i Fuochi d’artificio, uno spettacolo stupendo ed emozionante visto con i miei amici di sempre. Quest’anno Castelnuovo Scrivia si deve veramente impegnare per batterli!

Ma potevo chiudere senza una polemica? No, appunto eccola.

Ispettori del lavoro che andate a controllare il lunedi dopo la fiera i lavoratori che smontano gli stand, mettetevi una mano sulla coscienza e chiedete a chi vi manda cosa ci guadagna a ufficializzare il fatto che magari parenti ed amici vanno ad aiutare questi negozianti a sbaraccare dato che devono rientrare in negozio, dopo aver pagato fior fior di soldi per la presenza?

Andate non lontano da li per trovare situazioni BEN PEGGIORI e fare giustizia dove effettivamente va fatta.

Voghera ancora una volta, non si smentisce.

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